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INTRODUZIONE


Il sistema del riconoscimento delle DOP, IGP e STG, introdotto con i Regolamenti CEE n. 2081/92 e n. 2082/92, rappresenta uno strumento di fondamentale importanza per accrescere la competitività delle imprese agricole calabresi attraverso la valorizzazione e la tutela del proprio prodotto, sostenendo nel contempo lo sviluppo socio-economico delle aree rurali, in particolare quelle montane, e contribuendo ad evitare il loro spopolamento con il presidio umano del territorio e dell'ambiente.

La Comunità con i Regolamenti suddetti ha impostato la politica europea della qualità che tende a soddisfare maggiormente le aspettative qualitative dei consumatori garantendo l'origine e la specificità dei prodotti, con il duplice obiettivo: da un lato garantire una più completa informazione ai consumatori, dall'altro offrire una protezione ai produttori impegnati in produzioni tradizionali, specifiche e diverse dalle produzioni relative a prodotti simili.

Nello specifico la Comunità Europea si proponeva di raggiungere i seguenti obiettivi:
  • favorire la diversificazione della produzione agricola per conseguire un migliore equilibrio tra offerta e domanda sul mercato;
  • garantire condizioni di conoscenza uguali tra i produttori dei prodotti che beneficiano del marchio;
  • promuovere i prodotti di qualità aventi determinate caratteristiche per garantire il miglioramento dei redditi degli agricoltori e favorire la permanenza della popolazione rurale, specie nelle zone disagiate;
  • seguire le esigenze dei consumatori che tendono a privilegiare, nella loro alimentazione, la qualità anziché la quantità, il che comporta una domanda sempre più consistente di prodotti agricoli o di prodotti alimentari aventi un'origine geografica determinata;
  • data la diversità dei prodotti immessi sul mercato e il numero elevato di informazioni fornite al riguardo il consumatore deve disporre, per operare una scelta ottimale, di informazioni chiare e sintetiche che forniscono esattamente l'origine del prodotto.

L'orientamento della politica agricola comune è, quindi, quello della promozione dei prodotti agricoli di qualità che possono rappresentare la carta vincente nel mondo rurale, in particolare delle zone svantaggiate e periferiche, in considerazione che la produzione, la fabbricazione e la distribuzione di prodotti agricoli ed alimentari occupa un posto importante nell'economia del tessuto produttivo comunitario e in particolare nella fattispecie per quello calabrese.

Inoltre, data la diversità dei prodotti immessi sul mercato, il consumatore deve disporre di informazioni chiare e sintetiche in grado di fornire esattamente l'origine del prodotto al fine di operare una scelta ottimale.

La crescente preoccupazione dei consumatori per la qualità dei prodotti alimentari è stato un fattore determinante per lo sviluppo della politica comunitaria in materia di identificazione dei prodotti, attraverso denominazioni che ne garantiscono la qualità, al fine di fornire sicurezza sull'origine degli stessi e sui relativi metodi di trasformazione.

La tracciabilità e la rintracciabilità diventano ormai strumenti obbligatori e le imprese sono chiamate ad implementare questi sistemi con l'obiettivo di minimizzare il costo razionalizzando le interrelazioni lungo la catena alimentare. E' evidente, quindi, che le DOP/IGP/STG con le loro regolamentazioni vanno in questa direzione.

Tra gli obiettivi della Regione Calabria vi è quello di competere, con i propri prodotti agroalimentari, per qualità sui mercati nazionali, comunitari ed extracomunitari creando nuove opportunità per i propri produttori.

Questo naturalmente significa che gli operatori interessati debbono preparare un dossier da presentare alle autorità nazionali e comunitarie attraverso il quale venga dimostrato come un prodotto, originario di una certa zona, possieda delle caratteristiche proprie dovute all'origine e che lo contraddistinguono da prodotti similari, assicurando quel rapporto leale, costante e trasparente con i consumatori, garantendo, nel contempo, qualità, origine e rintracciabilità attraverso la garanzia dei controlli messi in atto.

E', quindi, ragionevole presupporre che in un prossimo futuro le domande di riconoscimento e registrazione DOP e IGP subiranno un importante incremento.

E' evidente che domande non ben argomentate, o in ogni modo carente della documentazione formale, incontrano serie difficoltà con la conseguenza di subire ritardi nell'istruttoria, dovuti essenzialmente alla richiesta di documentazione integrativa necessaria o comunque chiarimenti di punti non ben esplicitati, se non addirittura i rigetto, sebbene i prodotti, per le loro peculiarità meriterebbero di essere approvati.

Ecco quindi la necessità di dotare i promotori interessati, a qualsiasi titolo, di regolamentazioni regionali in grado di chiarire, il più possibile, l'iter procedurale con la convinzione che questo si traduca in una riduzione dei tempi d'attesa per il riconoscimento e la conseguente registrazione del prodotto agricolo o alimentare di cui si chiede il riconoscimento, nell'interesse dei consumatori, dei produttori e più in generale dell'economia della nostra Regione.

Questo sito si propone un duplice obiettivo: da una parte fornire gli strumenti tecnici e legislativi per una buona argomentazione delle richieste da parte dei Promotori interessati da presentare al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (titolato per l'istruttoria delle domande e per la proposta alla Comunità Europea) a che i prodotti abbiano il giusto riconoscimento e la conseguente tutela Europea, dall'altra di dare visibilità ai consumatori dei prodotti agricoli e alimentari riconosciuti (DOP, IGP, STG), ma anche ai vini (DOC, DOCG, IGT) già tutelati, e ai Prodotti Tradizionali Calabresi già inseriti nell'Elenco Nazionale dei Prodotti Tradizionali.

A cura:
Dott. Agr. Domenico Marando
DIRIGENTE INCARICATO DEL SERVIZIO VALORIZZAZIONE PRODOTTI AGRICOLI ED AGROALIMENTARI (DOP-IGP-ECC.)